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NEWS

23 febbraio 2006 - Comunicato RdB CUB Energia - Milano

RdB respinge la precettazione del Prefetto
I lavoratori sciopereranno egualmente il giorno 28/2/2006

Lo sciopero dei lavoratori della Centrale di Turbigo proclamato per il giorno 28/2/2006 non può essere effettuato ancora una volta per effetto della precettazione dei lavoratori da parte del Prefetto di Milano.
A tale errata conclusione è giunto il Prefetto dopo l’infruttuoso incontro del 24/2/2006 nel quale EDIPOWER ha utilizzato argomenti pretestuosi e strumentali rese solo allo scopo di impedire l’esercizio del diritto di sciopero.
RdB rifiuta e respinge la precettazione dei lavoratori disposta dal Prefetto in quanto:

1) La Commissione di Garanzia aveva considerato legittimo lo sciopero indetto
2) Viene accolto il parere espresso da Terna (Ente gestore della Rete Elettrica) che dichiara incompatibile lo sciopero in riferimento al recente provvedimento del Ministro Scajola circa la crisi del Gas e i risparmi energetici senza considerare che la centrale funziona a Olio combustibile.
3) La produzione giornaliera della Centrale viene venduta anche a Gestori Esteri.

Perché RdB di Turbigo chiama a scioperare i lavoratori? Pur essendo l’organizzazione maggioritaria in termini elettorali nell’occasione delle elezioni RSU della Centrale, i propri delegati vengono esclusi dalla trattativa riguardante la riorganizzazione della centrale dai responsabili del Personale locali con il connubio di CGIL-CISL-UIL. Ciò nonostante le iniziative di lotta siano state approvate all’unanimità dai lavoratori della centrale riuniti in assemblea nei giorni scorsi.

IL DIRITTO DI SCIOPERO NON SI TOCCA!

Per Informazioni: Calabrese 368237986 - Gritta 3406728434


28 dicembre 2005 - Il Messaggero

Positiva reazione di Cgil, Cisl e Uil al piano per l’occupazione presentato dall’Enel per la futura centrale a carbone
«Ora si può avviare la trattativa»
L’obiettivo dei sindacati confederali è di raggiungere le 420 unità fisse

Civitavecchia - «Le organizzazioni sindacali regionali e territoriali Cgil, Cisl e Uil di categoria, in via preliminare ritengono positivo il documento dell’Enel sull’occupazione, anche perché apre alle oo.ss. il terreno del confronto con la Spa, per arrivare finalmente a nuove assunzioni di giovani di Civitavecchia e comprensorio». E’ questo il passaggio conclusivo del documento che Filcem Cgil, Flaei Cisl e Uilcem Uil hanno diffuso a commento del programma inviato dall’Enel nei giorni scorsi al Ministero, al Comune e alle tre sigle per quel che concerne l’occupazione nella centrale di Torrevaldaliga Nord riconvertita a carbone.
Questi i numeri presentati dalla società: con l’olio combustibile e quattro gruppi, Tv Nord impiegava 315 unità; con tre gruppi a carbone darà lavoro fisso a 350 unità.
Per le organizzazioni sindacali confederali tali numeri futuri vanno bene, ma soltanto fino a un certo punto: come base cioè per avviare un confronto e una trattativa, anche perché di carne al fuoco ne esiste abbastanza, visto che oltre al discorso "pianta organica" c’è quello del turn over che sarà abbastanza consistente in quanto da oggi a tutto il 2008 saranno circa settanta i dipendenti Enel che lasceranno il lavoro per raggiunti limiti di età.
L’obiettivo che Cgil, Cisl e Uil non pongono subito sul tavolo, ma che verrà sicuramente fuori a breve scadenza, è il raggiungimento di quota 420/430 unità. Obiettivo realistico, dicono le organizzazioni confederali, visto che alla centrale di Brindisi, per quattro gruppi, anche se con tecnologia diversa, sono impegnate 520 unità, cioè 140 ogni gruppo.
Tra l’altro, per Cgil, Cisl e Uil è anche importante stabilire come procedere alle nuove assunzioni per tutelare l’occupazione della città e del suo comprensorio.
Di fronte alla parziale soddisfazione delle tre sigle confederali, l’Rdb ernegia-cub di Civitavecchia e Montalto, esprime insoddisfazione verso il commissario prefettizio Di Caprio che non avrebbe girato o fatto pervenire direttamente i dati sull’occupazione.
«Per quanto riguarda il Comune - afferma Giancarlo Ricci, coordinatore della segreteria - siamo delusi dal comportamento del commissario straordinario poiché lo stesso si è dimenticato di noi, promotori a tutti i livelli delle garanzie sottoscritte che sollecitammo all’inizio dell’estate sull’applicazione dell’articolo 6 della convenzione, che permise i vari incontri. Da questi è emersa l’opportunità, carte alla mano, di far tornare la memoria all’Enel sul rispetto, almeno in parte, di alcuni punti che la società aveva sottoscritto».
Per quanto riguarda i numeri futuri degli occupati, la Rdb definisce la proposta dell’Enel «deficitaria, perché ripropone solo circa cento unità a gruppo, come la vecchia centrale a olio combustibile».


27 dicembre 2005 - Centumcellae news

"Deficitaria la pianta organica di Tvn"
Intervento di Giancarlo Ricci delle RdB Cub

CIVITAVECCHIA - Il giorno 22 dicembre sulla cronaca cittadina siamo venuti a conoscenza della futura pianta organica della costruenda centrale a Carbone (deficitaria secondo noi perché solo 100 unità circa a gruppo come per la vecchia centrale ad olio combustibile). Nel leggere l’articolo, la presentazione è avvenuta alla presenza del Ministero dell’Industria, Comune e Triplice.
Per quanto riguarda il Comune, siamo delusi dal comportamento del Commissario Straordinario, poiché lo stesso si è dimenticato di Noi promotori a tutti i livelli delle garanzie sottoscritte che sollecitammo all’inizio dell’estate sull’applicazione dell’art. 6 della convenzione che permise i vari incontri a seguire i quali diedero l’opportunità,carte alla mano di far tornare la memoria all’azienda ENEL sul rispetto almeno in parte di alcune punti che lei stessa aveva sottoscritto.
Nello stesso giorno dell’articolo di giornale, a Roma l’Enel si incontrava con la triplice di categoria e le RSU di centrale, dove prospettava quello che il giorno prima aveva reso pubblico. Dell’incontro si saprà in seguito. L’Enel, bontà sua, invierà un verbale della Riunione (ma i verbali non si scrivevano e si sottoscrivevano insieme nello stesso momento?).
Siamo soddisfatti della presenza della RSU, unico organo che tra mille difficoltà rappresenta i lavoratori a quel tavolo, invece abbiamo dei dubbi su chi veste più panni, giacchette e pelliccette, ma si sa nel torbido si pesca molto meglio.
Per finire ai lavoratori auguriamo buone Feste a loro e famiglia, ricordandogli che il futuro è nelle loro mani e per quanto ci riguarda, come sempre, saremo vigili sulle vicende Politiche e Sindacali che interessino noi e la città sulla questione Enel...
Giancarlo Ricci – Coordinatore Segreteria RdB Energia Cub Civitavecchia-Montalto


27 dicembre 2005 - Civonline

Tvn, sindacati soddisfatti del nuovo organico
Per la Triplice: ''Riapre il dialogo e porterà nuovi posti di lavoro''. RdB fuori dal coro: ''Centrale depauperata''. E resta l'incognita degli esuberi di Tvs

Civitavecchia - La Triplice ‘‘benedice’’, in prima battuta, il piano relativo all’organico previsto per la centrale di Tvn riconvertita a carbone. Si tratta di 350 posti di lavoro cosiddetti stabili per i tre gruppi del sito elettrico, rispetto alle 315 unità impiegate precedentemente con la centrale a quattro gruppi ad olio combustibile. Dati alla mano i posti da ‘‘coprire’’, tra le attività operative e di staff sarebbero dunque 35 ma Enel conta di farli salire a 70 con un turn-over da attuare nei prossimi 24 mesi.
Su questi programmi, presentati dalla Spa elettrica prima dello scadere del 2005 secondo quanto previsto dal verbale di accordo siglato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri lo scorso 17 febbraio 2004, le organizzazioni sindacali regionali e territoriali di categoria facenti riferimento a Cgil, Cisl e Uil, hanno espresso un giudizio positivo. "Questo perché – spiegano da Filcem-Cgil, Flaei-Cisl e Uilcem-UIl – tale documento apre alle organizzazioni sindacali il terreno del confronto con l’Enel, per arrivare finalmente a nuove assunzioni di giovani di Civitavecchia e comprensorio". La futura pianta organica viene invece considerata ‘‘deficitaria’’ dalla segreteria delle RdB Energia Cub di Civitavecchia e Montalto, perché "conta solo circa 100 unità a gruppo, come per la vecchia centrale ad olio combustibile". Le RdB considerano l’unica nota positiva della vicenda il fatto che alla presentazione della pianta organica al Ministero dell’Industria erano presenti anche le Rsu della centrale, definite "l’unico organo che, tra mille difficoltà, rappresenta gli interessi dei lavoratori".(Ste.Acc.)


14 dicembre 2005 - Civonline

Nuovo organico a Tvn, il 31 dicembre scadono i termini

Civitavecchia - "Organico della futura centrale di Torrevaldaliga Nord, l’Enel dimentica i suoi impegni". Questo quanto denuncia la segreteria di Civitavecchia della RdB Energia-CUB, che ricorda come "secondo il verbale di accordo sottoscritto presso la Presidenza del Consiglio il 17 febbraio 2004 – al fine di tutelare gli eventuali esuberi di Torrevaldaliga Sud – Enel dovrà comunicare entro il 31 dicembre 2005 l’organico della futura centrale a carbone di Tvn. A pochi giorni da questa scadenza – proseguono le RdB Energia-CUB - sembra però che l’Enel cerchi solo di temporeggiare e di nascondersi".
La RdB Energia-CUB rivendica quindi il rispetto di questo impegno, da cui si potranno subito capire le intenzioni di Enel in tema di occupazione e di gestione degli impianti, "i quali – proseguono da RdB Energia-CUB - dovranno essere principalmente eserciti e manutenzionati da personale interno. Per questo possiamo già affermare che la RdB Energia-CUB contrasterà fortemente ipotesi di organico della centrale inferiori alle 400 unità, rivendicando al contempo una decisa politica di assunzioni da parte dell’azienda elettrica. Si deve giustamente pretendere dall’Enel lavoro di qualità e non temporaneo, e questo sia per quanto già garantito in altre centrali, sia per l’accordo vigente col Comune e, soprattutto, per il risarcimento anche occupazionale che l’azienda elettrica deve al nostro territorio. Un risarcimento che, centrale a parte, dovrebbe essere assicurato anche – concludono da RdB Energia-CUB - con il trasferimento in città di alcune delle numerose attività del gruppo elettrico: un aspetto, questo, che pare essere stato accantonato dalla politica e su cui auspichiamo un nuovo interessamento, a partire dal tavolo aperto in regione sulla presenza Enel a Civitavecchia".


13 dicembre 2005 - Centumcellae news

"Elettrificazione delle banchine portuali: l'Enel è inadempiente"
Lo afferma la Segreteria delle RdB Energia secondo cui l'opera è prevista dai decreti di autorizzazione del Prg portuale

CIVITAVECCHIA - A seguito del nostro comunicato stampa del 9 dicembre, avente per oggetto la mancata previsione di sistemi di elettrificazione sulle banchine portuali Enel, alcuni organi di informazione hanno erroneamente riportato che l’azienda elettrica "non" avrebbe ravvisato sulla questione particolari difficoltà. Al contrario, poiché secondo l’Enel esisterebbero una quantità di impedimenti tecnici e normativi alla realizzazione dell’opera, siamo a ribadirvi le nostre critiche verso l’ennesima mancanza di sensibilità ambientale dell’Enel come sempre sorda alle richieste che possano intaccare il suo "business". Tanto più che qualora l’elettrificazione delle banchine Enel non venisse realizzata, e quindi fosse permesso alle diverse navi di inquinare durante le lunghe operazioni di carico/scarico, il prezzo più caro in termini di salute, oltre che dai cittadini residenti a ridosso dell’impianto, verrebbe pagato proprio dal personale che opera in centrale. Per questo torniamo a sottolineare l’importanza di un’opera che peraltro, eccezion fatta per l’Enel, è prevista dai decreti di autorizzazione dell’attuale Piano Regolatore Portuale proprio al fine di limitare il pesante inquinamento indotto dal traffico navale.
RdB Energia-CUB - Segreteria di Civitavecchia


21 novembre 2005 - Civonline

Ato 2, la polemica ora è politica

Civitavecchia - È una presa di posizione dura quella dell’Rdb Cub nei confronti dell’esponente della Quercia Ivan Magrì che nei giorni scorsi si era detto favorevole al passaggio del servizio idrico cittadino all’Acea Ato 2.
Dal sindacato sottolineano infatti come ci si aspettasse da un rappresentante dei Ds un atteggiamento più duro nei confronti di quella che è una vera e propria privatizzazione (peraltro compiuta in assenza di un potere politico e senza una concertazione con i sindacati), in linea d’altronde con la posizione ufficiale della Quercia, contraria alle esternalizzazioni.
Sulla questione interviene inoltre la segretaria del Nuovo Psi Fermina Carannante, che parla di prospettive nebulose per i dipendenti comunali, ai quali deve essere garantito il diritto di opzione, e che auspica che il passaggio non si traduca in aumenti sulle bollette idriche.


21 novembre 2005 - Centumcellae news

"Ato2: Magrì interviene su problemi che non gli competono"
Intervento di Flavio Zeppa

CIVITAVECCHIA - Dopo aver letto l’articolo sul passaggio del servizio idrico ad ATO 2 da parte del sig. Ivan Magrì della Segreteria DS, ci viene spontaneo rispondere ad alcune esternazioni che riteniamo un po’ eccessive e disinformanti per la città e per i lavoratori di tutto il servizio stesso.
Premessa la nostra contrarietà alla cessione di Ramo d’azienda o Privatizzazione del servizio idrico e fognario visto che l’acqua è un BENE PRIMARIO naturale da erogare per diritto ai cittadini e non per leggi di mercato così come per tutti gli altri servizi pubblici e sociali, constatiamo che l’intervento del sig. Magrì è da considerare politico-tecnico e sindacale.
Sig. Magrì, siccome viviamo in epoca di democrazia, è giusto che Lei esprima le sue idee a livello politico, ma ci consenta anche a Noi serenamente di replicare al suo ABUSO DI DICHIARAZIONE quando scende nel merito di problemi tecnici e soprattutto sindacali che non le competono. Ci saremmo aspettati un intervento tecnico e sindacale difensivo dall’Acea-ATO 2 o dal Commissario Straordinario e non da Lei visto che le norme contrattuali di cessione di servizi e concertativi non sono sistematicamente rispettate a totale discapito dei diritti, dei salari e della dignità dei lavoratori.
Ma Lei e il suo partito non siete contrari alle Esternalizzazioni dei servizi pubblici? Siete contrari solo ad alcuni? Oppure siete favorevoli solo a quelli che gestite direttamente a livello Nazionale o in qualche altro Comune del comprensorio? Come mai anche la giunta di Centro Sinistra precedente governata dal suo partito non attuò il passaggio ad ATO 2? Come mai ora in mancanza di potere politico Lei applaude il Commissario Straordinario anziché criticarlo per avere fatto una scelta senza rispetto per la nuova Giunta che si insedierà e per le Organizzazioni Sindacali che dovrebbero essere convocate in contrattazione decentrata e dare il via alla concertazione? Per quanto sopra, ritiene valida la cessione del servizio in data 01 Gennaio 2006?
Non scherziamo sulle scelte da condividere con tutta la città e soprattutto dica la verità ai cittadini visto che le situazioni di privatizzazione ATO 2 in altri comuni (Agropontino-Rieti) sono deficitarie con aumenti enormi di canone.
Come tutti i politici, del resto, Lei ha la pretesa di dare indicazione su tutti gli argomenti, si limiti soltanto alla politica e ai valori di sinistra che il suo partito ha nel dna mentre al resto penseranno tecnici e sindacalisti esperti in materia, solo così potrà evitare che qualcuno pensi ad una suo spot a favore della Soc. Acea-Ato 2.
Certi di una risposta rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento sindacale visto che non conosce la reale situazione dei lavoratori servizi idrici e fognari del Comune attanagliati dalla possibilità di cambiamento di luogo di lavoro, di salario e di diritti acquisiti dopo tanti anni di attività per il proprio Comune che ora invece li vuole mandare via come se fossero la soluzione a tutti gli sprechi che invece i politici fanno e non pagano mai di tasca propria.
Flavio Zeppa – Rappresentante territoriale RDB-CUB Enti Locali


19 novembre 2005 - Il Gazzettino

I lavoratori del settore ambiente-energia si riuniranno in assemblea mercoledì per preparare nuove forme di lotta. Non si esclude uno sciopero
Aps, i dipendenti rinnovano l'agitazione
I sindacati: «Nell erogazione del gas, in soli due anni l azienda ha perso circa 6 mila clienti»

Padova - La concorrenza energetica fa male, al punto tale che nell'erogazione del gas in provincia di Padova, negli ultimi due anni Aps avrebbe perso circa 6 mila clienti su un totale di 135 mila. Lo sostengono i sindacati, ricordando che ne hanno beneficiato altre aziende quali Enelgas, Edison, Tuga e Argos, specializzata quest'ultima nelle forniture agli impianti industriali. Ma non è questo l'unico cruccio. «Sul piatto - hanno spiegato ieri mattina a Palazzo Moroni, Stefano Pieretti (Cub), Pasquale Bolzonella (Fiadel) Marcello Greggio (Cisl) e Cinzia Arcangeli (Cgil) - c'è soprattutto il futuro di 428 dipendenti». A preoccupare i rappresentanti sindacali è il trasferimento di ramo di azienda. «Un'operazione che sta avvenendo con un'informazione superficiale - spiega Cinzia Arcangeli - Non possiamo non constatare come vengano sottovalutati i problemi che investiranno i dipendenti dell'area padovana. Si prospetta infatti la costituzione di una società di intermediazione di manodopera, che non solo non darà garanzie occupazionali, ma farà lievitare i costi di esercizio e abbassare gli standard qualitativi per i cittadini». I sindacati hanno così deciso di rinnovare lo stato di agitazione del personale dei settori ambiente, gas, acqua e servizi amministrativi confermando la convocazione di un'assemblea per mercoledì prossimo. E non escludono che venga proclamata una giornata di sciopero.
Contro la Sot (Società operativa territoriale) di AcegasAps ci sono già state ripetute azioni di protesta. «La Sot che dovrebbe essere attiva dal primo gennaio - dicono i sindacalisti - è in sostanza una società monca che non può né gestirsi né finanziarsi. Tanto è vero che sarà pure incapace di assumere personale. Con questo sistema le possibilità di investire in risorse vengono meno e si distrugge la professionalità. Vogliamo che il Comune prenda al più presto una decisione, per capire quale sarà il futuro dei lavoratori di AcegasAps». I sindacati, poi, fanno sapere che «il controllo ambientale ed economico dei servizi pubblici è una funzione che deve essere data ai referenti politico-istituzionali del territorio e non lasciata alle logiche di borsa o di guadagno degli investitori». Lo stato di agitazione dei lavoratori di AcegasAps si trascina dallo scorso agosto.


19 novembre 2005 - Centumcellae news

"Giù le mani dal servizio idrico"
Un coro univoco arriva dalla conferenza di stamani: Cgil FP, Cisl FPS e RdB contrarie alla sottoscrizione "in bianco"degli accordi con l’Acea
di Emilio Sonno

CIVITAVECCHIA - "Senza un quadro di garanzie fondamentali, dal primo gennaio non parte niente!". Parola dell'Avvocato Giglio Marrani, presente, stamattina, nella veste di sindacalista della Cisl FPS, alla conferenza indetta per discutere della sentita questione dell'esternalizzazione del servizio idrico all'intero territorio comunale.
Tenutosi presso la sede della Cgil, l'incontro ha visto anche la partecipazione di Massimo Bonomo, responsabile di zona della Cisl FPS, di Flavo Zeppa della RdB Enti Locali e ovviamente la presenza di Franco D'Angelo per conto della Cigl Funzione Pubblica.
Da "bravo padrone di casa", è stato proprio quest’ultimo ad aprire le danze esponendo il problema da loro denunciato: dopo farmacie e trasporti pure il servizio di fornitura dell'acqua si prepara a passare in mani private. Mani che non vengono viste di buon occhio data la loro naturale logica del profitto che rischia così di seminare incertezza sia dal punto di vista occupazionale che da quello economico.
Dall’inizio del nuovo anno, ad occuparsi dell’acquedotto cittadino, secondo quanto previsto, non dovrebbero quindi più essere il comune e i due consorzi privati Nuovo Mignone e Medio Tirreno, attuali responsabili del servizio, ma la capitolina Acea Spa.
Il passaggio "imposto" a livello regionale nel 2003, quando sulla poltrona di Presidente della Provincia sedeva Silvano Moffa, prevedrebbe una personalizzazione delle funzioni sulla base delle esigenze territoriali, differenti da comune a comune, e che chiamano necessariamente in causa i sindacati.
Ma al momento attuale sembra lontano il benché minimo straccio d’intesa, almeno ascoltando le parole dei rappresentanti delle tre sigle, i quali lamentano una profonda mancanza di tutela verso quei lavoratori che da dipendenti pubblici si ritroveranno presto ad essere impiegati in una società privata, dunque soggetti ad un destino sicuramente incerto e privo di garanzie.
Deluso da molte delle decisioni prese dell’amministrazione cittadina, Massimo Bonomo afferma di non essere contrario a priori al fenomeno delle esternalizzazioni, nonostante ciò lamenta la mancanza di condizioni favorevoli ad un simile processo: "Faremo di tutto perché ciò non avvenga: non firmiamo cambiali in bianco con l’Acea, prima vogliamo garanzie certe". Come lui la pensano gli altri presenti che giudicano assurda l’attuazione degli accordi per una data così prossima.
Seminano perplessità, inoltre, gli annunci fatti dalla società romana, che non solo non ritoccherebbe le bollette rendendole più salate, ma, anzi, le ridurrebbe, per i primi tre anni, di circa il venti percento.
Cgil FP, Cisl FPS e RdB si interrogano su come sia possibile una tale operazione e a gran voce richiedono invece inquadramenti professionali, con progressioni verticali, diritti d’opzione e, non ultimo, il rispetto della territorialità. Un elemento, questo, molto importante soprattutto per i diversi lavoratori prossimi alla pensione dato che, come fa notare Franco Zeppa, con il nuovo passaggio di consegne i dipendenti ceduti dal comune potrebbero ritrovarsi sparpagliati ovunque, anche ben al di fuori del comprensorio locale.
Così mentre si attende che Acea, Comune e Sindacati, seduti tutti insieme ad un tavolo comune, sbroglino il bandolo dell’intricata matassa, le organizzazioni sindacali si portano già avanti il lavoro, preannunciando un’adesione allo sciopero nazionale generale del prossimo 25 novembre per protestare contro l’ultima di una lunga serie di finanziarie, una delle quali ha appunto portato alla dibattuta questione, ora più che mai decisamente aperta.


9 novembre 2005 - Centumcellae news

RdB: "L'assemblea dei lavoratori Enel era legittima"
Il Sindacato annuncia il ricorso alle vie legali dopo le contestazioni disciplinari consegnate ai dipendenti dall'azienda

CIVITAVECCHIA - Nella giornata del 27 ottobre 2005 sono state consegnate 51 lettere di contestazione disciplinare, per avere sospeso "arbitrariamente la prestazione lavorativa"..."in coincidenza con una convocazione di assemblea non autorizzata in quanto indetta con modalità non conformi alle previsioni contrattuali". L'assemblea in questione, avente per oggetto il futuro dei lavoratori nella fase di riconversione dell'impiant, era stata indetta da due soli delegati dele RSU (quelli della RdB Energia-CUB) vista la volontà degli altri delegati dei sindacati confederali di non confrontarsi coi lavoratori sull'argomento. Nel giorno e nell'ora previsti dalla convocazione, dunque, un cospicuo numero di lavoratori si era recato per partecipare all'assemblea, trovando chiuse le porte del locale mensa dove normalmente vengono effettuate le riunioni con i lavoratori. Al fatto non era seguita nessuna comunicazione formale dell'azienda; poi, a sei giorni dall'accaduto, la Direzione ha appunto consegnato le famose 51 lettere di contestazione, confermando una linea di comportamento già esposta sulla stampa e che riteniamo antisindacale. Abbiamo più volte ricordato, infatti, come l'assemblea dei lavoratori non debba in alcun modo essere autorizzata e l'azienda si è sempre guardata bene dal farlo; e nella fattispecie non solo la Direzione non ha comunicato divieti di sorta con atti ufficiali e documentabili, ma soprattutto ha volutamente ignorato proprio quelle disposizioni contrattuali che ritiene disattese dai lavoratori. Tali disposizioni, infatti, stabiliscono che le funzioni riconosciute per legge (L. 300/70) alle rappresentanze sindacali aziendali vengono esercitate dalle rappresentanze sindacali unitarie, che risultano .pertanto titolari di tutti i relativi diritti, poteri e tutele, tra cui quello di indire assemblee, congiuntamente o disgiuntamente. La RdB Energia-CUB ritiene quindi di essere nel giusto, ribadendo che ha già dato mandato ad uno studio legale affinché proceda con una denuncia per comportamento antisindacale della Direzione di centrale e, nel tranquillizzare tutti i lavoratori interessati dal provvedimento, la RdB Energia-CUB, nel respingeree con sdegno questo atto di protervia, assisterà tutti i lavoratori in tutte le sedi necessarie sia giudiziali che extragiudiziali. I lavoratori hanno dirito di riunirsi in assemblea ed hanno il diritto di essere tutelati nella fase di riconversione dell'impianto. Per questo continueremo a batterci con tenacia.
Sandro Ciocci – RdB Energia-CUB (delegato RSU che ha indetto l'assemblea)


29 ottobre 2005 - Centumcellae news

Elezioni RSU a TVN, la RdB primo sindacato
Ha ottenuto 135 voti su 316. "Premiata la volontà di chi lotta da anni contro una privatizzazione sciagurata"

CIVITAVECCHIA - La RdB Energia-CUB è ancora una volta il primo sindacato alla centrale di Torrevaldaliga Nord. Alle elezioni RSU del 24 e 25 ottobre, infatti, la lista del sindacato di base ha raccolto ben 135 voti su un totale di 316, con una percentuale complessiva del 42 % dei consensi. Un ottimo risultato, dunque, che nonostante il terzo dei seggi riservati ai sindacati firmatari di contratto – con un accordo-truffa che si perpetua da molti anni – ci permette di eleggere ancora due delegati come nella passata RSU.
Crediamo che queste elezioni dimostrino molte cose. Innanzitutto la considerazione per il ruolo delle RSU – come testimonia l’alta percentuale di voto – ossia per rappresentanze che siano elette dai lavoratori e non partorite dalle burocrazie sindacali. Poi la volontà di premiare chi da anni è in lotta contro le conseguenze di una privatizzazione sciagurata, che ha peggiorato tanto le condizioni dei lavoratori quanto il servizio all’utenza, oltre al rapporto tra la stessa azienda e la comunità locale. Da ultimo, ma non meno importante, la diffusa inquietudine per la protervia dell’Enel che ad impianti praticamente chiusi si rifiuta di fornire garanzie per il futuro e di tranquillizzare i lavoratori, spesso osannati come risorsa ma evidentemente preferiti deboli e ricattabili.
E proprio su questo ultimo punto la RdB Energia-CUB intende ancora incalzare l’azienda. Una azienda che se tratta così i propri lavoratori, se si ostina a negare loro la dignità necessaria, non può certo vantarsi di grande affidabilità: come del resto sta dimostrando nella gestione del cantiere. Per questo la RdB Energia-CUB ancora una volta è in sciopero da sola, per rimuovere questa arroganza e per perseguire con maggiore tenacia l’obiettivo di una giusta tutela dei lavoratori di Torrenord. Di tutti loro, senza distinzioni. Questo, come sempre, è il nostro modo di ringraziarli.
RdB Energia-CUB - Segreteria di Civitavecchia


29 ottobre 2005 - La Provincia

Soddisfatta la Rdb, ma per Cgil, Cisl e Uil è una soluzione dubbia
Aem reintegra Dei Cas, ma lo sposta in Atr

SONDRIO(s.bar.) Il licenziamento di Ugo Dei Cas, il capoturno lasciato a casa dall'Aem dopo lo sciopero del 23 settembre, è rientrato. Ieri, l'Ufficio provinciale del lavoro di Sondrio ha ospitato il tentativo di conciliazione previsto dalla legge prima di ricorrere alla Pretura ordinaria del lavoro. L'obiettivo dell'incontro è stato raggiunto. Durante la riunione si è concordato di derubricare il licenziamento a un provvedimento di sospensione di dieci giorni, come previsto dal contratto nazionale di categoria. Nelle scorse settimane l'azienda aveva sottolineato che tutto era iniziato perché «Dei Cas non si è attenuto a quanto disposto durante lo sciopero e ha effettuato senza motivo una stampa del programma di produzione degli impianti idroelettrici non corrispondente al programma esistente sul sistema di supervisione».Ora Aem trasforma il provvedimento disciplinare assunto il 7 ottobre irrogando la sanzione della sospensione dal servizio e della retribuzione per dieci giorni, una misura che trova applicazione dall'11 ottobre al 24 ottobre. Da ieri, Dei Cas - dopo che ha riconosciuto di aver utilizzato un comportamento diverso dalla prassi in occasione dello stop di cinque settimane fa - è esonerato dall'effettuazione del servizio in turni e reperibilità. Dal 31 ottobre il rapporto tra Aem e Dei Cas si risolverà e dall'inizio di novembre l'ex capoturno sarà impegnato nella società Aem Trasmissione. Dei Cas sarà al lavoro nel ruolo di assistente del responsabile della funzione trasmissione energia elettrica di Atr Spa negli impianti di Lovero. La Rdb, presente con Carmelo Calabrese e Giandomenico Crivelli, afferma in un comunicato di essersi battuta fin dall'inizio di questa vicenda affinché come primo momento venisse revocato il licenziamento, al di là dei fatti che hanno portato Aem a intraprendere il provvedimento. «Pertanto non possiamo che esprimere la piena soddisfazione per l'annullamento del licenziamento, anche perché siamo firmatari insieme al lavoratore dell'intesa raggiunta all'ufficio provinciale del lavoro». Il reintegro in questi termini non soddisfa i sindacati confederali, visto che si puntava a un ritorno al lavoro di Dei Cas, ma senza la sospensione. Alla base delle aspettative di Cgil, Cisl e Uil, che nelle ultime settimane hanno messo in campo numerose iniziative di carattere sindacale e hanno coinvolto anche la politica locale, c'è la convinzione di essersi trovati di fronte a un provvedimento ingiustificato. «L'esito è carico di dubbi - commenta Cristiano Mazzucotelli (Cisl), che ha portato avanti il lavoro del sindacato insieme a Paolo Volantini (Uil) ed Enrico Sandrini (Cgil) -. Il reintegro dopo un licenziamento è di per sé un risultato positivo, ma in questo caso gli aspetti poco chiari e poco conformi ai nostri principi sono davvero tanti».


28 ottobre 2005 - Comunicato RdB CUB Energia - AEM Milano

Rientrato il licenziamento del lavoratore Ugo Dei Cas

Si è svolta nella giornata odierna giovedì 27 ottobre c.a. presso l’ufficio provinciale del lavoro di Sondrio il tentativo di conciliazione previsto dalla legge in caso di licenziamento prima di ricorrere alla Pretura ordinaria del Lavoro.
In occasione di tale incontro si è concordato di derubricare il licenziamento inflitto al Lavoratore Ugo Dei Cas nel mese di settembre ad un provvedimento di sospensione di 10 giorni previsto dal CCNL.
R.d.B. si è battuta sin dall’inizio di questa vicenda affinché come primo momento venisse revocato il licenziamento, al di là dei fatti che hanno portato AEM ad intraprendere tale provvedimento.
Pertanto non possiamo che esprimere la piena soddisfazione per l’annullamento del provvedimento di licenziamento, essendo tra l’altro, firmatari unitamente al lavoratore ed al proprio legale dell’intesa raggiunta all’Ufficio Provinciale del lavoro di Sondrio.
Riteniamo inoltre in questo momento di non polemizzare con CGIL – CISL UIL che hanno strumentalizzato il fatto in questione.
Il posto di lavoro per noi
, specialmente in questo periodo, rimane la più grossa conquista che un cittadino può avere nella società ed è con questo spirito che abbiamo perseguito tale obiettivo superando e mettendo in secondo piano qualsiasi polemica sindacale che può esserci tra le varie organizzazioni.


21 ottobre 2005 - ROMA

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20 ottobre 2005 - Ansa

ENERGIA: MARRAZZO CONVOCA PER 27 OTTOBRE
TAVOLO SUL CARBONE
RDB ACCUSANO ENEL DI COMPORTAMENTO ANTISINDACALE

CIVITAVECCHIA (ROMA) - E' stato convocato per le 15 del 27 ottobre prossimo dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, il primo incontro del tavolo istituzionale sull'uso del carbone alle centrali di 'Torre Valdaliga Nord' a Civitavecchia e 'Alessandro Volta' a Montalto di Castro. Oltre all'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, sono stati convocati gli amministratori provinciali, i sindaci dei comuni dell'Alto Lazio interessati, ed i rappresentanti dei Comitati 'No Coke'. Intanto, i rappresentanti del sindacato Rdb dei dipendenti Enel della centrale di 'Torre Valdaliga Nord' accusano la dirigenza dell'impianto di comportamenti antisindacali per il rifiuto di concedere la sala mensa per un'assemblea sindacale sullo sciopero generale di domani, indetta per il pomeriggio di oggi e che si e' poi svolta nel piazzale della centrale. Secondo le Rdb, all'origine del rifiuto ci sarebbe un'interpretazione ''capziosa'' del regolamento e non si tratterebbe del primo episodio del genere al punto che - annunciano - la vicenda sara' oggetto di un'interrogazione parlamentare.


13 ottobre 2005 - Emilianet

Energia. Sciopero nazionale di venerdì 21 ottobre
Sat ha predisposto i servizi minimi in accordo con le Organizzazioni Sindacali Aziendali

MODENA - Sciopero proclamato da FLAICA Uniti-CUB, USIAIT, CIB Unicobas, SinCobas, Sult e Cnl del settore ambiente, a cui aderisce anche l'organizzazione sindacale RDB Energia (settori elettrico e gas-acqua), nell'intera giornata di venerdì 21 ottobre 2005. Comunicazione agli utenti ai sensi dell'art. 2 comma 6, della Legge 146/90.
In ottemperanza alla Legge 146/90 e agli Accordi Nazionali sottoscritti, Sat ha predisposto i servizi minimi in accordo con le Organizzazioni Sindacali Aziendali. Ci scusiamo con i cittadini per i disagi che si potranno verificare, pur garantendo l'espletamento dei servizi di emergenza e dei "minimi" previsti, nonché la pronta riattivazione dei servizi al termine dello sciopero.


29 settembre 2005 - Civonline

Occupazione e sicurezza a Tvn: le Rdb dicono la loro

Civitavecchia - La Rdb Energia fa il punto della situazione su quelle che vengono definite "le mancate promesse dell’Enel in materia di occupazione, sicurezza e trattamento dei lavoratori durante la fase di cantiere".
Partendo dall’occupazione e facendo riferimento al cantiere di TVN la Rdb Energia chiarisce che "attualmente le persone occupate sono appena 600 e la stragrande maggioranza dei lavoratori impiegati non proviene affatto dal nostro comprensorio, come invece viene affermato da Enel, in evidente contrasto con gli impegni assunti verso la comunità locale. Occorre, quindi, che le denunce politiche e sindacali che continuamente vengono rivolte all’Enel, sull’occupazione ma anche sugli appalti e sulla tutela dell’imprenditoria locale, trovino risposte adeguate già nella prossima riunione dell’Osservatorio del lavoro prevista per il prossimo 3 ottobre". Per quanto riguarda invece i lavoratori Enel, Giancarlo Ricci, sempre per la Rdb Energia, spiega che il numero dei lavoratori è in lenta ma costante riduzione per pensionamenti incentivati e che quelli impiegati fuori sede non stanno assolutamente facendo formazione ma coprono carenze di organico di altre centrali e, infine, che 300 dipendenti attendono da mesi la conclusione di un confronto sindacale per un piano di impiego nella fase di riconversione, che rimane un miraggio". Sul tema della sicurezza interviene invece Sandro Ciocci, della Rlf, distaccato al cantiere. "Enel afferma che in centrale c’è la massima attenzione, che sulla materia c’è un accordo con la ASL e che si faranno ulteriori corsi per i lavoratori dell’indotto. Bene. Solo – afferma Ciocci - che l’azienda non risponde a due nostre precise domande. Perché nel cantiere si sta affermando la prassi della fretta, con evidente riduzione dei margini di sicurezza e perché l’azienda elettrica si appresta a rimuovere dall’incarico l’attuale Responsabile in materia di sicurezza e di salute del cantiere di TVN (Coordinatore per l’esecuzione dei lavori - DL 494/96), persona di consolidata esperienza e professionalità. Sarebbe bene – conclude Ciocci – che l’azienda elettrica fugasse le ombre che gravano su questa decisione, e sarebbe anche bene che le forze politiche e gli organi interessati, in primo luogo il Comune e la ASL, intervenissero per avere chiarimenti.
Ci aspettiamo dall’Enel minore reticenza e rispetto degli impegni assunti".(Ste.Acc.)


20 settembre 2005 - Ansa

ENEL: TORRE VALDALIGA NORD, CRITICHE RDB A AZIENDA

CIVITAVECCHIA (ROMA) - ''L'Enel non mantiene gli impegni sull'occupazione nel cantiere di 'Torre Valdaliga Nord', ne' tutela la mano d'opera locale, venendo meno agli accordi siglati per la riconversione a carbone dell'impianto''. Ad accusare la Spa elettrica nazionale e' il sindacato ''Rdb (Rappresentanze di Base) Energia'', aderente ai ''Cub''. Il sindacato ha espresso anche perplessita' in merito alla sicurezza sul lavoro e al futuro dei dipendenti della centrale. Rdb Energia ha sottolineato che l'azienda "non fornisce ancora risposte sull'impiego del personale e sui trattamenti economici e normativi che intende attuare, ne' sul mantenimento dei livelli occupazionali nel rispetto dell'accordo Comune - Enel".


5 settembre 2005 - Il Tempo

Incontro sui temi dell’occupazione

Civitavecchia - Il Commissario straordinario Angelo Di Caprio ha convocato nei giorni scorsi presso la sede comunale i componenti dell’Osservatorio permanente sui problemi del lavoro collegati alla riconversione della centrale di Torre Nord. Erano presenti anche Enel, Federlazio, sindacati confederali, Autorità portuale e la Rdb. È stato deciso di procedere all’analisi della situazione attuale, mediante verifica dei dati occupazionali, divisi per qualifiche professionali e imprese locali. L’analisi verrà effettuata anche per i programmi occupazionali futuri con particolare riferimento allo stato dei lavori e alla individuazione delle figure professionali necessarie agli investimenti. La verifica riguarderà i dati acquisiti sino al mese di settembre che saranno forniti sia dall’Enel sia dall’Associazione degli imprenditori. Nel corso della riunione è emersa altresì la necessità di incontri periodici e pertanto è stata fissata per il 3 ottobre un’altra riunione.


3 settembre 2005 - Il Messaggero

RICONVERSIONE DI TORRE VALDALIGA NORD
Avviata l’analisi sui programmi occupazionali
Nell’incontro tra commissario Di Caprio, organizzazioni sindacali, Enel, Federlazio e Authority

Civitavecchia - Enel, Federlazio, sindacati confederali, Rdb, Authority e Commissario Prefettizio, tutti intorno al tavolo per discutere del lavoro a Torre Valdaliga Nord. Censimento dello stato occupazionale attuale e programmazione futura. E’ questo il tema affrontato ieri a palazzo del Pincio dagli Enti coinvolti nel progetto di riconversione a carbone della centrale energetica di Torre Valdaliga Nord. L’incontro convocato ieri alle 10 dal Commissario Prefettizio, Angelo Di caprio, ha stabilito le linee guida per monitorare l’andamento occupazionale delle imprese locali impegnate all’interno del cantiere di Tv nord in relazione all’avanzamento dei lavori di riconversione della centrale Enel. «L’analisi - rende noto un comunicato stampa del Comune - verrà effettuata anche sui programmi occupazionali futuri, con particolare riferimento, all’individuazione delle figure professionali di cui necessiterà il cantiere per gli investimenti. La verifica dell’andamento occupazionale di Torre Valdaliga Nord - prosegue la nota stampa - sarà effettuata sui dati acquisiti fino a settembre 2005. Dati, che saranno forniti al Comune dall’Associazione degli Imprenditori e dall’enel stessa».
E mentre il tavolo si dà appuntamento per il 3 ottobre, a Montalto esplode l’"affaire" carbone e fuori le mura del Picio, a pochi giorni dalla convocazione regionale, si riaccendono le polemiche. «Il carbone a Montalto di Castro è un bluff dell’enel - precisa Mario Dei Giudici di PerCivitavecchia - l’ente elettrico sa che Marrazzo è contrario alla riconversione a carbone della centrale Alessandro Volta. L’enel sta preparando la carta da giocare al tavolo regionale. E’ lì che si giocherà la partita del carbone. Ed lì che l’enel si prepara a rinunciare a Montalto chiedendo in cambio la testa di Civitavecchia su un piatto d’argento. Ma il giochetto ormai è scoperto e non funzionerà più».


2 settembre 2005 - Centumcellae news

Torre Nord. Prima riunionme per l'Osservatorio Permanente sul lavoro
Decisa la verifica dei dati occupazionali nel cantire attraverso le stime di Enel ed imprese

CIVITAVECCHIA - Si è riunito questa mattina, presso la sede comunale di Palazzo Guglielmotti su iniziativa del Commissario Angelo Di Caprio, l'Osservatorio Permanente sui problemi del lavoro collegati alla Riconversione della centrale di Torre Nord.
Il Dott. Di Caprio ha ricordato in apertura come la costituzione dell'Osservatorio sia prevista dalla Convenzione Comune-Enel stipulata il 19 giugno 2003 che ha il compito di fornire alla cittadinanza l'informazione puntuale dello stato occupazionale derivante dai lavori alla centrale di Tvn.
Alla riunione erano presenti rappresentanti dell'Enel, della Federlazio, dei Sindacati confederali, dell'Autorità Portuale e delle Rdb, i quali hanno tutti espresso soddisfazione per l'iniziativa, nel corso della quale si è stabilito di procedere all'attenta analisi della situazione attuale, mediante verifica dei dati occupazionali, divisi per qualifiche professionali ed imprese locali, e non, occupate.
Tale analisi verrà effettuata anche per i programmi occupazionali futuri con particolare riferimento allo stato dei lavori e alla individuazione delle figure professionali necessarie agli investimenti. Detta verifica riguarderà i dati acquisiti sino al mese di settembre 2005 che saranno forniti sia dall'Enel che dall'Associazione degli Imprenditori. Entrambe hanno assicurato la massima collaborazione e tempestività.
Nella riunione è emersa altresì la necessità di incontri periodici e pertanto è stata fissata per il 3 ottobre la prossima riunione.


2 settembre 2005 - Civonline

Conversione di Tvn, Di Caprio convoca l'osservatorio sul lavoro

Civitavecchia - Si è svolta questa mattina alle 10 presso la sede comunale una riunione dei componenti dell’osservatorio permanente sui problemi del lavoro collegati alla riconversione della centrale di Torre Nord.
Il commissario prefettizio, in apertura, ha ricordato che la costituzione dell’Osservatorio Permanente era prevista dalla convenzione tra Enel e Comune sottoscritta nel giugno del 2003, con il compito di fornire alla cittadinanza informazioni sullo stato dell’occupazione derivante dai lavori della centrale. Alla riunione erano presenti rappresentanti di Enel, Federlazio, sindacati confederali, Rdb e Autorità Portuale. Per prima cosa nel corso dell’incontro si è stabilito di procedere alla attenta analisi della situazione attuale, mediante verifica dei dati occupazionali, rilevati fino a settembre 2005, che saranno forniti sia dall’Enel che dalle altre imprese.
La stessa analisi dovrà poi essere estesa anche ai programmi occupazionali futuri, con particolare riferimento alle figure professionali necessarie agli investimenti. Nella riunione è emersa anche la volontà condivisa di rendere periodici gli incontri, il prossimo dei quali si svolgerà lunedì 3 ottobre.


15 giugno 2005 - Comunicato RdB-CUB Energia - Acea

AD OGNUNO LA PROPRIA RESPONSABILITA’

Dal 3 Maggio molte cose sono cambiate, ma una su tutte va sottolineata: la consapevolezza dei lavoratori che le azioni di lotta, quando sono partecipate, pagano.
Altro dato importante è stato il percorso unitario delle OO.SS. ACEA per riportare a casa i 110 colleghi, percorso che oggi non è più praticabile perché c’è chi si ostina, in maniera irresponsabile, a difendere, dopo tutto quel che è avvenuto, l’accordo di Giugno 2004.
Le strade quindi si dividono. Cgil-Cisl-UIL difendono l’accordo, accettando così la politica delle eccedenze (ESUBERI), la politica aziendale mirata alla "distruzione del lavoro umano" e la logica dei corsi di formazione non finalizzati all’accrescimento professionale bensì, cosa gravissima, a una sorta di terapia di gruppo per l’autoconsapevolezza e il recupero psicologico dei partecipanti.
Oggi in ACEA ci sono due tavoli di trattativa sindacale aperti: il primo, che ci vede presenti con FAILE ed UGL, dovrebbe discutere la solidità delle 3 nuove strutture create in ACEA SpA ed ACEA Distribuzione; il secondo, aperto ai firmatari dell’Accordo sulla Mobilità, affronta il problema degli Esuberi concordati. Oggi tutto questo deve finire, i lavoratori sono maturi e la battaglia fatta non deve finire con la sostituzione dei 110 con altri 110. Ma come possono le Organizzazioni Sindacali che insieme a noi hanno lamentato nell’assemblea generale, durante lo sciopero e con l’assessore Causi l’assenza di Piani Industriali, di piante degli Organici ecc.ecc. aver già concordato il numero degli Esuberi? Ognuno si dovrà assumere la responsabilità delle proprie azioni di fronte a tutti i lavoratori.
Invitiamo le OO.SS. che hanno ratificato l’accordo di Giugno, ad un atto di coraggio e responsabilità nel disdire quello che ormai tutti sanno è stato l’inizio della più brutta storia di politica del personale mai fatta in ACEA.
R.d.B. vuole aprire una vertenza ACEA che riveda le scelte organizzative delle varie società, scelte che a oggi hanno dimostrato il loro fallimento sia per resa del servizio ai cittadini e sia perché stanno mettendo a rischio i livelli di occupazione.
Vogliamo conoscere il piano industriale, la pianta dell’organico delle società, il monte ore degli straordinari, l’elenco delle attività date in appalto, il numero ed il ruolo dei consulenti e il numero di assunzioni fatte dall’avvio del piano di mobilità.
Prima che l’estate porti con sé i soliti "Accordi", metteremo in campo tutte le iniziative di lotta che possano contrastare l’arroganza aziendale e la compiacenza dei firmatari della Mobilità.


30 maggio 2005 - Comunicato unitario - Acea Roma

LA PARTECIPAZIONE HA COLTO L’OBIETTIVO
IL TRASFERIMENTO DEI 110 COLLEGHI DEVE ESSERE REVOCATO

C’eravamo posti un obiettivo, innanzi tutto, la revoca dei trasferimenti per i nostri 110 colleghi e la riassegnazione degli stessi alle loro unità d’appartenenza: tale risultato è stato raggiunto.
Per ottenerlo tutte le OO.SS. presenti in Azienda, hanno, prioritariamente per l’occasione, accantonato ogni diversa posizione, anche quella che ha avuto, ed ha, maggiore incidenza diretta nella vicenda: l’accordo aziendale sulla mobilità, sottoscritto da alcune OO.SS. e rifiutato da altre.
Chi non ha sottoscritto l’accordo sulla mobilità ha rinunciato a polemizzare con chi, diversamente, l’aveva sottoscritto, ritenendo, peraltro, che ACEA spa, nella vicenda dei 110 lavoratori, è andata ben oltre la stessa forma e sostanza di quello stesso accordo.
Ciò ha consentito che si sviluppasse, per la prima volta in Acea, un’unità d’iniziativa tra tutte le OO.SS. per un obiettivo comune, concreto ed immediato: la revoca dei 110 trasferimenti.
E quindi, l’organizzazione della grande assemblea del 13 maggio, lo sciopero del 24 maggio, partecipato come non mai negli ultimi tempi, la manifestazione nella Piazza del Campidoglio che, novità assoluta per partecipazione dei lavoratori di Acea, ha acclarato la profonda dicotomia tra il cosiddetto management e i lavoratori di ACEA.
La non usuale unità di tutte le Sigle Sindacali, come la pressoché totalitaria partecipazione dei lavoratori del Gruppo ACEA a tutte le iniziative di lotta non potevano, certamente, passare inosservati, tant’è che in Consiglio Comunale si sono avute decise prese di posizione da esponenti della maggioranza come da quelli di opposizione, culminate con l’approvazione all’unanimità di un Ordine del Giorno di sostegno e di condivisione degli obiettivi della lotta dei lavoratori di Acea spa. Lo stesso Assessore al Bilancio, poi, ha dichiarato di voler chiedere ad Acea il ritiro dei trasferimenti e l’annullamento del corso che ha voluto definire "ridicolo…"
Da qui, ancora, la decisione delle OO.SS., semplice ed efficace allo stesso tempo, di non consentire oltre, già dal giorno successivo allo sciopero, lo svolgimento dei corsi "ridicoli", con l’occupazione, da parte di dirigenti sindacali, motivati e determinati, delle aule di Valleranello, che ha sancito di fatto la conclusione della vicenda.
Ed infine, anche, una prima decisione della Magistratura che ordina ad ACEA spa di revocare i trasferimenti…
ACEA spa, rimasta, sin qui, attonita dalla corale, forte e non prevista reazione dei lavoratori, dovrà necessariamente adottare i formali provvedimenti di revoca delle sue improvvide iniziative.
La debacle di Acea su tutta la linea, come da anni non era dato vedersi, che forse a qualcuno dovrà essere addebitata, che dovrà, necessariamente porla a confrontarsi con le OO.SS rispettando il ruolo di queste di tutela dei diritti, degli interessi legittimi e, soprattutto, della dignità di donne e di uomini che lavorano.

COLLEGHI, ABBIAMO PARTECIPATO TUTTI ASSIEME,
NON ABBIAMO DELEGATO ALTRI A LOTTARE PER NOI…
…COSI’ ABBIAMO OTTENUTO IL RISULTATO...
…E CONTINUEREMO A LOTTARE AFFINCHE’ NON ESISTANO MAI PIU’ ALTRI 110


27 maggio 2005 - Volantino unitario - Acea Roma

LE OO.SS. HANNO BLOCCATO IL CORSO

I vertici aziendali, nonostante il clamoroso risultato ottenuto dai lavoratori con lo sciopero e la manifestazione del 24 maggio, continuano a tacere !!!
L’atteggiamento arrogante, finora riservato ai lavoratori ed alle loro Organizzazioni Sindacali, da ieri si scontra anche con le decisioni del Consiglio e della Giunta Comunale di Roma.
Per questo la mobilitazione non si è fermata: abbiamo ritenuto indispensabile, in linea con le decisioni assembleari, intervenire ORA!
Annunciamo pertanto che la prima azione intrapresa dalle organizzazioni sindacali è la "sospensione" del "ridicolo" e, aggiungiamo noi, umiliante corso di riqualificazione di Valleranello.

Da ieri, giovedì 26 maggio, l’ingresso alle aule è impedito dalla presenza dei rappresentanti sindacali
UNITI SI VINCE


25 maggio 2005 - Volantino unitario - Acea Roma

Grandissima manifestazione
e storica adesione allo sciopero
scarica il volantino (doc.zip)

Ieri è stata una giornata storica per i lavoratori di questa azienda! Lo sciopero deciso dall’assemblea generale dei lavoratori del 13 maggio scorso ha avuto una adesione altissima e la grande manifestazione in Campidoglio ne è stata la dimostrazione. La piattaforma rivendicativa portata, già la scorsa settimana in Campidoglio, è diventata nella giornata del 23 maggio una Mozione votata all’unanimità dal Consiglio Comunale con la firma di tutti i Capigruppo ed è diventata nella manifestazione del 24 maggio un impegno dell’Assessore Causi.

La massiccia adesione allo sciopero ha convinto l’assessore Marco Causi ad incontrare una delegazione di lavoratori così come richiesto dalle Organizzazioni Sindacali. Nel corso dell’incontro, dopo un’ampia discussione ed un franco confronto, l’Assessore si è impegnato ad appoggiare le richieste dei lavoratori, già recepite nella mozione approvata dal Consiglio Comunale, e richiedere ai vertici aziendali di assumerle, insieme a noi e al Campidoglio in qualità di maggior azionista, come di seguito esplicitate:

il ritiro dei provvedimenti di trasferimento ed il reintegro dei lavoratori negli originari organici

l’immediata sospensione dei corsi di "riqualificazione"

la ripresa di un corretto clima di relazioni industriali

Lo stesso Causi, dopo aver richiesto ed ottenuto dall’Azienda il programma del "Corso di Riqualificazione" non ha esitato a definirlo "ridicolo" e privo di qualsiasi efficacia in termini di riconversione professionale.

I lavoratori ora esigono che i vertici aziendali prendano atto della situazione ed operino nella direzione indicata dai lavoratori del Gruppo Acea, dal Consiglio Comunale e dall’assessore capitolino Marco Causi.

Da parte nostra, oltre al ringraziamento per il sostegno alle iniziative sindacali messe in campo, c’è l’impegno a proseguire la lotta qualora l’OdG non venga rispettato, e la garanzia che ogni ripresa di trattativa sindacale non porterà a firme di Accordi senza il voto dell’Assemblea Generale dei Lavoratori ACEA.


24 maggio 2005 - Comunicato unitario - Acea Roma

Prima grande vittoria di tutti i lavoratori
e di tutte le OO.SS. in Acea

L’adesione allo sciopero è stata dell’85% con una partecipazione di circa 2000 lavoratori alla manifestazione in Campidoglio.
Quello che i lavoratori chiedono e che il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità ieri è stato presentato oggi all’Assessore al Bilancio Marco Causi:

- ritiro immediato dei 110 trasferimenti e il reintegro dei lavoratori nei posti di lavoro originali;
- chiusura del corso di formazione, definito dallo stesso Assessore "ridicolo";
- ripristino di corrette relazioni industriali;

Dopo ampia discussione l’Assessore in qualità di rappresentante del maggior azionista Acea si è impegnato a chiedere ai vertici aziendali il rispetto dell’ordine del giorno votato all’unanimità in assemblea generale dai lavoratori del gruppo Acea lo scorso 13 maggio e votato ieri 23 maggio in Consiglio Comunale.


24 maggio 2005 - Ansa

LAVORO: ACEA; CAUSI CHIEDE SOSPENSIONE MOBILITA'
MANIFESTAZIONE LAVORATORI IN CAMPIODGLIO

ROMA - L'assessore alle politiche economiche del Comune di Roma Marco Causi chiede ai vertici dell'Acea di sospendere le procedure di mobilita' per i 110 lavoratori dell' azienda e di riaprire il tavolo delle trattative sulla vicenda. I lavoratori, che lamentano di essere stati sottoposti ad un provvedimento di mobilita', mascherato da corso di formazione, hanno manifestato stamani in piazza del Campidoglio. In tarda mattinata, una delegazione dei sindacati di base, e' stata anche ricevuti da Causi Faile-Cisal, Ugl energia, Rdb energia, Cobas e Fesica-Confsal hanno detto che, durante l'incontro, ''l'assessore si e' impegnato ad appoggiare le richieste dei lavoratori, gia' recepite nella mozione approvata dal consiglio comunale, e a richiedere ai vertici aziendali di assumerle, insieme a noi e al Campidoglio in qualita' di maggior azionista. Le richieste sono: ritiro dei provvedimenti di trasferimento e il reintegro dei lavoratori negli originari organici; l'immediata sospensione dei corsi di 'riqualificazione'; la ripresa di un corretto clima di relazioni sindacali''. Soddisfazione per le richieste avanzate dall'assessore Causi e' stata espressa dal consigliere comunale Pino Galeota (Ds). ''Il malessere dei lavoratori - ha osservato Galeota - deve far riflettere l'amministrazione in vista della liberalizzazione dei servizi pubblici previsti per il 2006. Nei giorni scorsi abbiamo appreso che l'Acea da anni non fa investimenti sulle reti di elettricita' e di acqua, una situazione causata dall'avventurosa politica sulla telefonia costata all'azienda molti soldi dei cittadini romani. Sottolineo - ha concluso - l'urgenza che al piu' presto il consiglio comunale venga messo a conoscenza, per poterlo valutare, del piano industriale messo a punto dalla societa' di cui il Comune e' l'azionista di maggioranza''. Per Sergio Marchi, Vincenzo Piso e Luca Malcotti, rispettivamente, capogruppo in Campidoglio, presidente della Federazione romana e consigliere comunale di An, ''e' uno scandalo il modo in cui il Comune di Roma sta trattando i lavoratori Acea. Siamo a fianco dei lavoratori Acea. Il primo cittadino si faccia garante del blocco immediato dei trasferimenti''. ''Il rischio reale e concreto e' quello di un prossimo licenziamento dei dipendenti Acea, magari con il pretesto degli 'esuberi' - ha concluso il segretario nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore Luca Romagnoli - I vertici aziendali, il Comune di Roma e le autorita' competenti debbono farsi un serio esame di coscienza per giungere ad una soluzione positiva della vicenda con la revoca di tali trasferimenti''.


23 maggio 2005 - Comunicato unitario - Acea Roma

Trasferimento dei 110 - Acea Roma

L’ACEA SpA con decisione unilaterale ha "scelto" di mobilitare 110 lavoratori da ACEA spa e ACEA Distribuzione spa verso la società Marco Polo spa partecipata al 51% da AMA e al 49% da ACEA.
Una Società che come per la telefonia non segue le indicazioni date dal Consiglio Comunale l’anno scorso, stando completamente fuori dal core business aziendale ovvero acqua e luce.
Attualmente i 110 lavoratori sono stati inviati a fare un corso di "autostima" e quindi a nostro avviso di dubbia serietà per un costo di circa 900 mila euro.
Tale "scelta" è stata fatta in modo totalmente soggettivo, dettata quindi da simpatie e antipatie, senza mai confrontarsi con le OO.SS. presenti in ACEA, in assenza di un piano industriale di tutto il Gruppo che faccia capire dove realmente vuole arrivare questo vertice.
L’ assemblea generale organizzata da tutte le OO.SS. presenti in ACEA, nessuna esclusa, a cui hanno partecipato oltre 2000 lavoratori, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiede il ritiro immediato dei 110 provvedimenti, la riapertura di corrette trattative sindacali e la proclamazione di uno stato di agitazione.
L’assemblea dei lavoratori ha deciso, altresì, a supporto dell’ iniziativa, di indire uno sciopero generale del Gruppo ACEA, martedì 24 maggio p.v., e manifestare nella stessa giornata a piazza del Campidoglio dalle 9,30.
A sostegno di quanto sopra, alcuni Consiglieri del Comune di Roma di maggioranza e di opposizione hanno dato concreto appoggio alla vertenza, dichiarandosi disposti ad intervenire, come segno di solidarietà concreta alla manifestazione del 24 p.v. e di porre in essere ogni iniziativa utile a supporto della vertenza nell’ ambito del Consiglio Comunale.

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In relazione allo sciopero generale dei lavoratori del Gruppo ACEA per domani, martedì 24 maggio, durante la manifestazione che si terrà in Campidoglio a partire dalle 9.30, è stato deciso di rafforzare l’iniziativa di protesta utilizzando un aereo che metterà a conoscenza i cittadini romani delle problematiche relative ai lavoratori oltre che a confermare quelli che da anni sono i "normali" disservizi alla cittadinanza.


20 maggio 2005 - RdB CUB Energia - Acea Roma

CHIAMANO I LAVORATORI DEL GRUPPO ACEA ALLO
SCIOPERO GENERALE
MARTEDI’ 24 MAGGIO
PER L’INTERA GIORNATA DI LAVORO

PER

1 - l ritiro immediato dei 110 trasferimenti
2 - il ripristino di corrette relazioni industriali
3 - la difesa dei diritti e della dignità di tutti i lavoratori

CONTRO

l’arroganza del vertice ACEA
chi tenta di rompere l’unità dei lavoratori

NON DELEGARE AD ALTRI IL TUO FUTURO !
MARTEDI 24 MAGGIO
PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE
IN CAMPIDOGLIO ALLE ORE 9.30


17 maggio 2005 - Comunicato RdB-CUB Energia - Acea

Ieri i lavoratori di ACEA in Campidoglio,
oggi e Venerdì i Consiglieri Comunali in ACEA.

Questa mattina, così come annunciato ieri durante il partecipatissimo presidio in Consiglio Comunale, i Consiglieri Sentinelli, Spera, Galeota e Carli, in rappresentanza dei firmatari della mozione riguardante i trasferimenti ACEA (i firmatari appartengono a tutti i Gruppi Consiliari sia di Maggioranza sia di Opposizione) hanno tenuto un comizio davanti l’ingresso della sede centrale. La mozione, che sarà posta al voto nei prossimi giorni, impegna il Sindaco e l’Assessore competente:

1) Ad avviare i provvedimenti più urgenti per fermare i procedimenti di trasferimento dei 110 lavoratori di ACEA S.p.A.;
2) A richiedere ai vertici di ACEA la riapertura di un tavolo di confronto con tutte le OO.SS.;
3) A sollecitare la presentazione di un dettagliato piano industriale da sottoporre al giudizio del Consiglio Comunale;
4) A porre in evidenza ai vertici di ACEA la necessità di una ricollocazione dei lavoratori nelle stesse aziende di provenienza e nei settori di intervento più urgenti della nostra città, visto anche il deliberato del C.C. che ha richiesto il ritorno al Core-Business;

I Consiglieri Comunali e le Organizzazioni Sindacali danno appuntamento ai 110 lavoratori Venerdì 20 Maggio a Valleranello alle ore 12.00.


CONGRESSO NAZIONALE RdB – Energia
Bellaria 13 – 14 maggio 2005

il documento congressuale e il documento finale
scarica il documento congressuale


Comunicato RdB Energia - Faile Cisal - Ugl Energia - Cobas - Confsal
ACEA: UNITI SI VINCE
leggi tutto

ACEA - Roma
APRITE GLI OCCHI
La vicenda dei 110 riguarda il futuro di tutti i lavoratori ACEA
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continua.....

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TFR, io dissento!
Firma contro lo scippo della liquidazione
leggi il volantino e la petizione .pdf
scarica il volantino e la petizione da faxare pdf.zip


17 ottobre 2003
Assemblea Nazionale sull’amianto convocata dal Coordinamento Nazionale degli esposti ad amianto delle Centrali Termoelettriche


29 settembre 2003
CHI HA SPENTO LA LUCE? Il blackout degli imbrogli


30 giugno 2003
!!!!!BLACK-OUT QUANTE BALLE!!!!!

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